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Sempre per la serie "cose che non ammetterei mai ad alta voce" e che un domani renderà ricattatori miliardari tutti coloro che si premuniranno di salvare ogni singolo post.
Avete presente le tipiche cose da fidanzatini?
Prendersi per mano, baciarsi sui binari del treno o in mezzo ad un centro commerciale?
Mie recenti esposizioni ai raggi gamma han fatto sì che si sviluppasse un'ala del mio cervello ai limiti della glicemia consentita nel sangue.
Ho così scoperto di adorare tutte queste cose (e di essere conseguentemente un OGM, ma quello è secondario).
E' che queste stupide banalità hanno il potere di rendermi tremendamente felice.
Da là tutta una serie di considerazioni che sarebbe troppo pericoloso per i miei nervi riportare.
Il mio esperimento sociologico sta tentando di destabilizzarmi.
Ma io non cederò.
Oggi pomeriggio il programma prevede un giro per negozi a caccia di un paio di scarpe per un'amica laureanda.
Durante la settimana scorsa eravamo andate a cercare una gonna ed una maglia da metteci sopra.
Mie personali passioni e possibilità a parte non posso fare a meno di notare quanto siano improponibili determinati prezzi.
Il giovane italiano medio non possiede la casa in cui vive, però magari gira in Mercedes e veste Custo o Gucci.
Poi ci sono gli indie.
E i metallari.
E i dandy.
Per certa gente il fanatismo inizia nel momento in cui scegli un capo d'abbigliamento piuttosto che un altro.
Ogni tanto mi chiedo cosa voglio davvero da un rapporto.
Stelline negli occhi? Stabilità? Dialogo? Attrazione? Empatia?
Tutte queste cose assieme?
Poi capita che le trovi e non so tenermele.
E faccio loro paura.
L'isteria femminile causa più danni di quanto si possa pensare.
La regione Sicilia ha detto che aiuterà i figli dei Conti provvedendo affinchè nulla manchi loro, nè alla famiglia che li dovrà crescere.
Encomiabile, certamente.
Solo direi un tantino irriguardoso nei confronti di tutti quegli orfani che non hanno la "fortuna" di avere i genitori vittime del terrorismo.
E che magari non hanno neppure una famiglia alle spalle per crescerli.
Odio il modo d'agire all'Italiana.
Sull'onda delle emozioni nel modo più becero.
Ovviamente non ho studiato.
Ieri pomeriggio in biblioteca dormivo per rimediare alla "notte bianca" di Sabato.
E ieri sera c'era troppo da fare per mettersi a studiare.
Tenterò la vecchia tattica.
Scollatura, timidezza ed imbarazzo.
Funzionerà.
Alla buon'ora di mezzogiorno e mezzo ci si tira su dal letto e si medita di iniziare a fare qualcosa di costruttivo.
E in questi pigri giorni di fine Luglio, quando le vacanze devono ancora iniziare seriamente, cosa si può fare di costruttivo se non dilettarsi col proprio giochino nuovo?
Proseguiamo dunque nell'esperimento sociologico.
Parliamo d'amore.
Anche se non ci credo moltissimo spesso capita di sentirmi dire che sono una ragazza molto carina, ogni tanto utilizzano anche la parola bella, con mio sommo scetticismo e sdegno.
Questa condizione genere automaticamente una serie di cretini convinti di poter sbirciare sotto le gonne o nella scollatura a loro piacimento.
Solo perchè Dio m'ha fatta un minimo decente ciò non vuol dire che chiunque si debba sentire autorizzato a tentare il palpeggio qua e là.
Ma spiegare questo ad un essere umano di sesso maschile è complicato assai.
Diciamo che, a volerlo, non avrei problemi a trovarmi un uomo.
Veniamo al dunque.
Il mio problema è tenermeli, gli uomini.
All'iniziano sembrano sempre più convinti loro di me, scrivono messaggini, si fanno sentire, mi coccolano e mi viziano all'inverosimile.
Poi ad un certo punto comincia la marcia indietro clamorosa.
"Sai è un periodo difficile", "è il momento, non c'è nulla che non va in te", "devo capire cosa provo per te", "non so se reggerei la distanza tra noi", "ti vedo come una madre", "sono io ad essere sbagliato", "hai troppo carattere per me"...
Insomma. Palle colossali.
Non so perchè al genere maschile piaccia così tanto farmi sentire una ragazza speciale per poi prendere e piantarmi.
So che la cosa mi ha fornito una vasta esperienza in materia sentimentale, se devo dare un consiglio la riuscita è garantita.
Essere una gran stronza mancata ha anche i suoi pregi alla fine, un posto in un consultorio non me lo negherebbe nessuno.
Parte del mio esperimento sociologico vorrebbe anche che confidaste eventuali vostri problemi sentimentali alla sottoscritta, che tanto è una perfetta sconosciuta e quindi non potrà mai tradirvi.
Questa categoria esiste per poter pubblicare le mie sagge risposte.
Chi si vergogna ad esporre la sua richiesta nei commenti può anche utilizzare l'e-mail (dontsaycat@gmail.com), non garantisco risposte in forma privata, ma pubblicherò le vostre richieste in forma anonima.
Sono appena rincasata.
Noto nell'aria un eccesso d'ormoni maschili.
Il tasso d'uomini che tenta di aggredire timide donzelle uscite perfino dimesse in jeans strausati e canottiera è troppo alto.
Il mio migliore amico mi ha fatto notare che qualsiasi uomo vedendomi spogliata di sentirebbe autorizzato a saltarmi addosso.
Ovviamente non concordo.
Dovete sapere che oltre a scarpe, gonne e pantaloni colleziono completini intimi.
Ripeto, a vedermi non si direbbe, ma ho una passione sfrenata per tutto l'intimo un po' particolare.
Possiedo perizomi per ogni colore, culottes e slip brasiliani a iosa più qualche baby doll, perchè quando li vedo là appesi nei negozi non riesco a resisterci.
Non lo ripeterei davanti al mio avvocato ma il mio ultimo acquisto in questo campo consiste in una guepiere con tanto di reggiseno e perizoma associati.
Mettere nero bianco queste cose mi fa sentire come una maniaca dello shopping, sto iniziando a preoccuparmi per la mia salute mentale.
Sempre nella categoria "cose che non ammetterei mai a voce alta davanti a testimoni".
Ci sono momenti in cui tra me e una fashion victim delle più agguerrite non sono riscontrabili grosse differenze.
Guardandomi non si direbbe. Salvo occasioni particolari tendo a trascurarmi un po'. Più per pigrizia che per altro.
A cinquant'anni sarò dilaniata dalle rughe per tutte le volte che ho dimenticato di mettermi la crema idratante.
Tornando a noi.
Ho una passione sfrenata per le scarpe che mi sono sempre personata.
Smisto i miei jeans in armadi tra tre case diverse in modo che nessuno realizzi esattamente quante paia ne ho.
Ho sette cassettiere piene di magliette, alcune delle quali usate due, tre volte.
Ho un appartamento dove vivo con altri studenti che sta per collassare, tanti vestiti ci sto ammassando dentro.
Poi capitano settimane come questa in cui riesco a comprare quattro paia di pantaloni per riempire le mie crenze d'affetto.
Odio i momenti in cui realizzo di essere così tremendamente donna.
Non so esattamente perchè ho aperto questo blog.
Per ricavarmi uno spazio diverso, per una sorta di senso di sfida, per curiosità.
Amo gli esperimenti sociologici, se così questo si può chiamare.
Potrei stufarmi tra una settimana così come potrei appassionarmi profondamente a questo nuovo gioco.
Il blog è un mezzo strano.
Avessi più tempo da perdere potrei farci qualche studio sopra.
Lo lascio a sociologi e psicologi.
Potrebbe interessare a chi passa di qua.
Ma anche no, siamo onesti.
Sull'orlo dei ventidue anni, gran stronza mancata, quasi laureata.
Un sense of humor tutto mio, il vizio d'esprimermi per aforismi, una certa compulsività.
Sono gelosa ma non lo ammetterei mai a voce alta.
Sì, credo sia abbastanza.